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Terapie alternative e tumori
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Intervista di Barbara Boniardi al prof. Paolo Lissoni e alla dott.ssa Giusy Messina 

Domanda: Esiste un modo diverso di concepire il cancro?
R: L’attuale oncologia tende a valutare il solo tumore (la sua estensione e la sua istologia) come se esistesse al di fuori del corpo. All’opposto le nuove conoscenze, in particolare quelle emerse dalla Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) hanno dimostrato l’esistenza di numerose alterazioni, sia endocrine che immunologiche, dimostrabili su semplice prelievo di sangue, ragion per cui la patologia tumorale sarebbe almeno in parte, non tanto la causa, quanto piuttosto l’effetto di una alterazione sistemica nel controllo neuroendocrino della risposta immunitaria antitumorale (espressione a sua volta dello stato psico-spirituale del paziente) con conseguente immunodepressione e mancata capacità di bloccare la diffusione tumorale attraverso l’attivazione di una efficace risposta immunitaria.

Domanda: Qual è la finalità delle Terapie alternative dei tumori?
R: In genere si attribuisce alle terapie alternative (o complementari o bioterapiche) solo una funzione palliativa, cioè di cura dei sintomi, quando invece esse possono incidere anche sulla stessa crescita tumorale. Volendo sintetizzare, si possono attribuire alle Terapie complementari del cancro almeno 3 finalità:

  1. Possibile terapie antitumorale laddove le terapie convenzionali abbiano fallito.
  2. Associazione alle comuni terapie anti-tumorali chemioterapia, radioterapia e chirurgia, al fine di aumentarne l’efficacia o ridurne la tossicità.
  3. Terapia palliativa dei sintomi legati alla malattia tumorale.

Domanda: Esistono sostanze anti-tumorali prodotte direttamente dal nostro corpo e se esistono quali sono?
R: Il corpo umano produce numerose sostanze in grado di contrastare la crescita tumorale per inibizione diretta della proliferazione delle cellule maligne o per attivazione di una efficace risposta immunitaria. Le sostanze più attive in tale senso sono gli ormoni prodotti dalla ghiandola pineale (melatonina – 5-metoxitriptamina) e determinate citochine (proteine prodotte dalle cellule immunitarie) in particolare la IL-2 e la IL-12.

Domanda: Esiste la possibilità di stabilire un ordine gerarchico d’importanza all’interno delle numerose sostanze antitumorali presenti in natura?
R: Una tale possibilità esiste ed è fondata sia su evidenze scientifiche che su di una adeguata riflessione razionale. Si possono identificare 3 livelli che in ordine di importanza decrescente possono venire sintetizzate in questo modo:

  1. Sostanze anti-cancro prodotte dal corpo umano.
  2. Sostanze fitoterapiche note da millenni e appartenenti alla tradizione ieratica quali Aloe, Mirra, Incenso, Issopo.
  3. Sostanze fitoterapiche di vario tipo.

Domanda: Sono scientificamente sufficienti le conoscenze scientifiche per poter parlare di sostanze anti-tumorali naturali?
R: Per alcune certamente come gli  Ormoni Pinealici, Aloe e Mirra, mentre per altre si hanno solo evidenze sperimentali non supportate da adeguate casistiche cliniche.

Domanda: La PNEI dimostra senza più dubbi che mente e corpo sono una realtà indissolubile per cui una adeguata psicoterapia non dovrebbe essere la prassi primaria per tutti i pazienti oncologici?
R:  Certamente ma bisogna tener conto che non si tratta di una dualità: l’uomo è costituito da una trinità di corpo, psiche e spirito. Per corpo si intende tutta la realtà chimica non solo metabolica ma anche delle emozioni, per psiche la dimensione sessuale e per Spirito l’amore di Dio.

Domanda: per i pazienti oncologici che rifiutano le tradizionali terapie ospedaliere (chemio e radioterapia) possono essere sufficienti le sole terapie naturali abbinate alla psicoterapia?
R: Per molti tumori (tumore al polmone non a piccole cellule, tumore al pancreas e al fegato) sicuramente sì, il problema è che non mi risulta che ad oggi esistano centri in cui sia possibile effettuare tali terapie.

Domanda: tempo fa la sentii dire ad un Convegno che la cura dovrebbe svolgersi su 3 piani: fisico, psicologico e spirituale: In cosa consiste la cura sul piano spirituale che sia valida per ogni tipo di fede? 
R: Dio è Spirito come dice Gesù alla Samaritana (Vangelo di Giovanni, capitolo 4); Dio è Amore (Prima lettera di Giovanni, capitolo 4) quindi per un banalissimo calcolo equazionale lo Spirito è Amore. La cura consiste nella riapertura all’Amore, attraverso la riscoperta del piacere.

Barbara Boniardi

 

 

A tal proposito invitiamo tutti i nostri clienti e non a partecipare al convegno “La terapia biologica nei tumori” che si terrà il 30 gennaio ad Anguillara Sabazia.

Locandina A3_30 gennaio 2016_PNEI Roma

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